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"Acqua Buona"
Montelupo Fiorentino ed Acque Spa firmano un protocollo d'intesa
Testo di: Silvia Lami -


Montelupo Fiorentino

Il Comune di Montelupo Fiorentino ed Acque SpA, il gestore idrico del Basso Valdarno, hanno stipulato un protocollo di intesa allo scopo di promuovere il consumo dell'acqua del rubinetto nelle mense scolastiche, nell'ambito del progetto "Acqua Buona". Tale intesa, che si accompagna ad altre iniziative tese anch'esse a valorizzare l'acqua potabile distribuita dalla rete idrica come acqua "buona da bere", ha l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti del risparmio idrico e di favorire le buone pratiche all'interno delle pubbliche amministrazioni. Montelupo Fiorentino si va così ad unire agli altri comuni che hanno già aderito ad Acqua Buona come Empoli, Capraia e Limite, Castelfiorentino etc.

Il sistema di monitoraggio - Nelle scuola di Montelupo Fiorentino già da tempo si consuma acqua di rubinetto. Da oggi, con la sottoscrizione  del protocollo d’intesa, Acque SpA si impegna ad effettuare controlli mensili sulle caratteristiche fisico-chimiche e microbiologiche dell'acqua prelevando dei campioni all'interno della scuola, al fine di monitorare in modo ancor più preciso la qualità della risorsa. I parametri verranno poi mensilmente trasmessi alle autorità didattiche e all'amministrazione comunale. Inoltre Acque SpA fornirà la caraffe necessarie per la somministrazione. Il progetto coinvolgerà i 1043 bambini e studenti dell'Istituto Comprensivo Baccio da Montelupo, delle scuole dell'infanzia Torre e Rodari.

L'acqua di rete - L'acqua distribuita nel Comune di Montelupo Fiorentino proviene dalla falda idrica locale, alimentata dal di sub-alveo del fiume Pesa. I pozzi hanno una profondità di circa 20 metri. Lo strato di argilla, che separa dalla superficie quello di ghiaia e sabbia in cui scorre l'acqua, assicura un'ottima protezione, tanto che l'acqua del sottosuolo ha buone caratteristiche chimiche e microbiologiche, può essere utilizzata senza alcun trattamento se si esclude l'aggiunta di ipoclorito (cloro) necessario a preservare tali caratteristiche e a garantire la sicurezza dell'acqua distribuita. Oltre ai controlli di legge effettuati dalle Autorità competenti (ASL n°11 Valdarno-Valdelsa e Dipartimento ARPAT di Firenze), Acque SpA si avvale del proprio laboratorio che, dotato di moderne ed efficienti attrezzature, nel corso di un anno esegue sull'acqua distribuita nel Comune di Montelupo Fiorentino circa 270 analisi, misurando 3500 caratteristiche (durezza, sodio, calcio, eventuali microrganismi).

Un risparmio che fa bene all'ambiente - Bere acqua della rete idrica è di per se un gesto che aiuta l'ambiente e gli studenti di Montelupo Fiorentino lo sanno bene. Facciamo due conti: per  produrre 1750 bottiglie di plastica dalla capacità di un litro e mezzo occorre un barile di petrolio, ovvero 159 litri di greggio (fonte: La Repubblica-Economia 3 gennaio 2008); dunque, ipotizzando un consumo medio giornaliero per alunno di mezzo litro di acqua, in un solo anno scolastico i ragazzi di Montelupo Fiorentino, hanno "risparmiato" almeno 655 barili di petrolio, oltre 100mila litri di greggio. A questi risultati vanno poi aggiunte le esternalità negative dovute al trasporto, alla logistica delle acque in bottiglia: ulteriore consumo di petrolio, emissioni di anidride carbonica, idrocarburi, ossidi di zolfo, monossido di carbonio etc.

"Il progetto è iniziato da tempo in via sperimentale e ha dato ottimi risultati sia per quanto riguarda l'impatto sull'ambiente, sia per quanto riguarda l'educazione dei ragazzi. La scuola può e deve educare non solo attraverso i libri, ma anche facendo sperimentare ai ragazzi buone pratiche e comportamenti corretti. Con il vantaggio che gli alunni sono una cassa di risonanza e uno stimolo anche per le loro famiglie", afferma l'assessore all'istruzione Luca Rovai.

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