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DANZA
Fabbrica Europa 2011
Festival internazionale della scena contemporanea
Testo di: Simona Nordera -

Firenze: 3 ÷ 28 maggio - Stazione Leopèolda e altri luoghi

Gli appuntamenti di DOMENICA 22 maggio
- h 12.30
Limonaia Villa Strozzi - Tempo Reale/SUONA FRANCESE: TR_Playlist #11 / Soundscapes - musica
- h 13.30 Villa Strozzi (prato) - Tempo Reale/SUONA FRANCESE: eCHI. Azione sonora ambientale di Albert Mayr
- h 19-21 e dalle h 23 Leopolda - VERDENSTEATRET: And all the questionmarks started to sing - installazione
- h 21 Stazione Leopolda - ZERO VISIBILITY CORP: (im)possibile - danza
- h 22 Stazione Leopolda - LEONARDO DIANA/VERSILIADANZA: E l’uomo creò se stesso  - danza

Per Suona Francese festival promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia: TR_Playlist #11/Soundscapes ed ECHI. Azione sonora ambientale di Albert Mayr, all’interno del V Simposio Internazionale sul Paesaggio Sonoro Keep ear on…, occasione di incontro per musicisti, antropologi, architetti, psicologi, appassionati ai temi del suono ambientale (h12.30 e h13.30, Villa Strozzi – ingresso libero).

And all the questionmarks started to sing, in prima nazionale, dei norvegesi Verdensteatret è una "macchina artistica" di sculture cinetiche, un’installazione che trasporta lo spettatore in una dimensione onirica in continua trasformazione, formando un’ipnotizzante costellazione di suggestive associazioni visive e sonore (fino al 28/5 h19-21 e dalle h23 Stazione Leopolda - ingresso libero).

Zero Visibility Corp presenta in prima nazionale (im)possibile, una danza di forte impatto fisico e visuale imperniata sulla volontà di creare una presenza fisica e mentale che includa l’Altro, associando il duetto come forma coreografica e la seduzione come strategia artistica. La bellezza e la sensualità dei movimenti, musica, scenografia, luci, sono concepiti per attrarre più che per rappresentare e trascinano lo spettatore nell’eterno gioco del possibile e dell’impossibile (h 21, Stazione Leopolda - ingresso 15/10 euro).

E l’uomo creò se stesso (finalista Premio Equilibrio Roma 2011) di Leonardo Diana: le diverse espressioni si configurano come varie tappe che segnano l’evoluzione dell’uomo. Dal segno materico della pittura, alla musica, all’immaginario impalpabile del digitale, il corpo perde consistenza nel mondo disincarnato del virtuale decretando la propria sparizione (h 22, Stazione Leopolda – ingresso 10 euro).

22 maggio ore 12.30 e 13.30, Villa Strozzi, Firenze   * ingresso libero
Tempo Reale / SUONA FRANCESE
KEEP EAR ON… V Simposio Internazionale sul Paesaggio Sonoro
in collaborazione con Forum Klanglandschaft, Centro d’Arte Contemporanea EX3 e Cemat

ore 12.30 - Limonaia di Villa Strozzi > TR_PLAYLIST #11 / SOUNDSCAPES
Fabio Iaci regia del suono

Daniel BLINKHORN (AUS) Seascape triptych
Simone D'AMBROSIO (IT) Villusions – étude I - Les Mouvement
Fabio IACI (IT) Arrige aures
Marinos KOUTSOMICHALIS (GR) Immersive Soundscape Performance
Martha RIVA PALACIO OBLON (MEX) antártica 50
Michele PIZZI e Luca SERRA (IT) Genova ostinato

ore 13.30 - Prato di Villa Strozzi > ECHI - azione sonora ambientale di Albert Mayr
esecutori: Banda Roncati - direzione: Stefano Zorzanello e Albert Mayr

22 maggio ore 21, Stazione Leopolda * ingresso 15/10 euro
ZERO VISIBILITY CORP
Norvegia
(IM)POSSIBLE (prima nazionale)
coreografia Ina Christel Johannessen - danzatori Line Tørmoen, Dimitri Jourde, Sudesh Adhana, Kristina Søetorp, Cecilie Lindeman Steen - scenografia e costumi graa hverdag as - creazione luci Kyrre Heldal Karlsen - suono Morten Pettersen - musica Irisarri, Jacaszek, Ø, Kreng, BJNilsen, Noto - direttore di produzione Gunn Hernes - foto Erik Berg - produzione Zero Visibility Corp - coproduzione Centre de développement chorégraphique du Val-de-Marne (Francia) - Centre des Bords de Marne du Perreux-sur-Marne (Francia) - Théâtre Silvia Monfort (Francia) – Fondazione Fabbrica Europa / Fondazione Pontedera Teatro (Italia) - Dansens Hus, Oslo (Norvegia). Zero Visibility Corp è sostenuto da Conseil des arts en Norvège. La performance a Fabbrica Europa è finanziata da Ministère Norvégien des Affaires Etrangères.

In questa nuova creazione Zero Visibility Corp e la coreografa norvegese Ina Christel Johannessen hanno rivisitato l’eterno conflitto e il paradosso connessi alla creazione di relazioni sincere e vere. Pur rimandando a lavori precedenti come It’s only a rehearsal (2003) e (but) that night I found her very alluring (2006), (Im)possible è uno spettacolo imperniato sulla volontà di creare una presenza fisica e mentale che includa l’Altro, associando il duetto come forma coreografica e la seduzione come strategia artistica. La bellezza e la sensualità dei movimenti, la musica e la scenografia sono concepiti per attrarre più che per rappresentare. Si finisce per essere trascinati dentro lo spettacolo dal gioco del possibile e dell’impossibile. Il linguaggio è diretto, poetico ma anche comico; avanza per flussi di strutture visive più che seguendo una narrazione; evoca un (im)pulso più che una storia. La vita e l’energia, i danzatori, i corpi viventi, coabitano con un’assenza, la morte, il vuoto, le ceneri, gli involucri vuoti... L’(im)possibile può trovare un accordo con il paradosso della vita e della morte? (Siren Leirvåg, Zero Visibility Corp)

Zero Visibility Corp è una compagnia fondata nel 1996 dalla coreografa norvegese Ina Christel Johannessen. I suoi spettacoli possono essere descritti come una combinazione tra azione, visualità e pensiero con la finalità di creare nello spettatore un piacere ambiguo. L’azione è sempre basata su elementi provenienti da varie fonti e materiali, scene di film, pezzi giornalistici, creati e assemblati dai danzatori. Il gruppo si avvale anche della collaborazione di artisti innovativi della scena musicale elettronica. Ina Christel Johannessen si forma a Statens Balletthøgskole, Norvegia. Inizia a lavorare per teatro, musical e televisione a Oslo e Bergen. Nel 1987 fonda Scirocco Dancecompany creando 12 coreografie per la compagnia. Nel 1996 ricostruisce la compagnia e cambia il nome in Zero Visibilty. Sin dall'inizio la compagnia è contraddistinta dal particolare stile coreografico della Johannessen. Il lavoro è basato sull’improvvisazione e la creazione coinvolge tutti i componenti. Il tappeto sonoro gioca un ruolo importante: Zero Visibility lavora con alcuni tra i più innovativi artisti nel panorama della musica elettronica. Tipico della compagnia è creare una reazione ambivalente nel pubblico: divertimento e disagio. Il pubblico si deve chiedere il motivo per cui si reca a teatro e quali aspettative motivano la sua scelta. E’ sempre un gioco di sguardi. Il danzatore non può sfuggire all'attenzione dello spettatore. C'è un ampio uso della distrazione: in contrasto con la struttura coreografica, vi sono esplosioni di movimento scomposto. Una costante che oscilla tra noia e impresa eroica.

22 maggio ore 22, Stazione Leopolda * ingresso 10 euro
LEONARDO DIANA / VERSILIADANZA
E L’UOMO CREÒ SE STESSO
Finalista Premio Equilibrio 2011

coreografia e interpretazione Leonardo Diana - pittore Ronnie Orroz - videoartista, drammaturgo Leonardo Filastò - musicista Luca Serrapiglio - musicista, video effects Andrea Serrapiglio - disegno luci, comunicazione Mario Bacciottini - costumista Lucia Castellana - produzione Versiliadanza / Angela Torriani Evangelisti

Persuasi fino in fondo, i nostri avatar faranno a meno di noi, finché la forza centrifuga manterrà il suo dinamismo, e a loro favore, l’uomo, deposto il pennello e liberatosi del corpo, avrà perso anche l’anima. Ora è soltanto un fittizio e disanimato duplicato di se stesso.

La prima collaborazione tra Leonardo Diana e i musicisti Luca e Andrea Serrapiglio avviene nel 2007 con la realizzazione di Verso la Luce, che debutta al festival Fabbrica Europa, per essere poi invitato ad altri festival internazionali. Ha un ruolo di sostegno l’associazione Versiliadanza, grazie alla quale il gruppo si arricchisce dell’artista visivo Leonardo Filastò. Con la successiva partecipazione del pittore Ronnie Orroz e di Mario Bacciottini il gruppo convoglia le proprie energie verso una forma di teatro che ingloba e fonde i diversi linguaggi come sua cifra distintiva.

Nel lavoro cui danno vita, E l’uomo creò se stesso, finalista del Premio Equilibrio Roma 2011, le diverse espressioni si configurano anche come le diverse tappe che segnano l’evoluzione dell’uomo.

Dal segno materico della pittura all’immaginario impalpabile del digitale, il corpo del danzatore finisce col perdere consistenza nel mondo disincarnato del virtuale decretando così la propria sparizione. (Leonardo Diana)

INFO: FABBRICA EUROPA Tel. +39 055 2638480 / 2480515  - www.fabbricaeuropa.net
Prevendita: Box Office, Vivaticket  - www.boxol.it - www.vivaticket.it

Ufficio Stampa:  SIMONA NORDERA  347 9488210  press@fabbricaeuropa.net
Fondazione Fabbrica Europa per le Arti Contemporanee
Borgo degli Albizi 15, 50122 Firenze – Italia. Tel +39 055 2480515 / 2638480 Fax +39 055 2479757
info@fabbricaeuropa.net - www.fabbricaeuropa.net - www.ffeac.org

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