Firenze
Quattro cenacoli, quattro "azioni" coreografiche. Dal cenacolo di Fuligno che ospita il lavoro del Perugino fino a quello di Sant'Apollonia, che ospita l'affresco di Andrea del Castagno, dal 5 all'8 luglio sarà possibile vedere questi spazi d'arte sotto una nuova luce. "Grande adagio popolare" è, infatti, la nuova creazione del coreografo fiorentino Virgilio Sieni pensata per Firenze e pensata come percorso di dialogo tra luoghi, persone, identità e linguaggi differenti.
I quattro appuntamenti sono anche un affresco contemporaneo di umanità: giovani, anziani, rappresentanti di molteplici comunità etniche, non vedenti e danzatori professionisti si confronteranno in queste quattro serate uniche.
Un viaggio nell'età dell'uomo, nella trasmissione del gesto alla ricerca della leggerezza e della sottrazione. Ogni coreografia si insinua nel senso di pietà e di emozione, nel ripercorrere la tenuità dell'incontro e l'intima 'vibratilità' della fuga alla ricerca di un nuovo affresco vivente che rifletta sulla vicinanza all'altro e la necessità di bellezza.
Il Cenacolo di Ognissanti (Borgo Ognissanti, 42) con l'affresco di Domenico Ghirlandaio, sarà il primo luogo ad ospitare il ciclo coreografico di Sieni. Un Ultima cena, azione coreografica in forma di installazione, interpretata da tredici uomini di tutto il mondo abitanti a Firenze (Cina, Perù, Serbia, Albania, Camerun, Colombia, Angola, Ecuador, Sri Lanka). L'azione si sviluppa attraverso l'elaborazione di una serie di figure e passaggi. Questo improbabile insieme di persone raccolte intorno a un tavolo, cerca le pieghe e i margini del respiro comune, una verità possibile vincolata allo sguardo verso l'altro, al riconoscersi nell'altro.
Il Cenacolo di San Salvi (via di San Salvi, 16), l'affresco è di Andrea del Sarto, è la seconda tappa (6 luglio) con la coreografia Deposizione interpretata da un danzatore non vedente insieme a tre donne, in una sorta di continuum fisico che fa emergere una sequenza di figure costruite da infiniti sostegni, appoggi e cedimenti del corpo che i personaggi rivolgono e dedicano l'uno all'altro.
Nel Cenacolo di Fuligno (via Faenza, 42), affresco del Perugino, viene rappresentato Visitazione, un ciclo di cinque duetti interpretati da giovani danzatori con donne e uomini anziani: una visione fondata sul senso della trasmissione del gesto, sulla vicinanza dei corpi e dei volti.
Il Cenacolo di Sant'Apollonia (Via XXVII Aprile, 1) con l'affresco di Andrea del Castagno, infine, accoglie la coreografia Fuga, interpretata da tre giovanissime danzatrici di undici anni le quali con grande maestria, gioia e forza, si sono insinuate nella delicatezza del gesto per rendere visibile, prezioso e unico il tempo dell'esodo e del passaggio. Fuga (in collaborazione con Armunia) è la prima coreografia di un progetto inedito dal titolo Cerbiatti del nostro futuro, nato allo scopo di creare e sviluppare un repertorio di danza contemporanea specifico per danzatori giovanissimi. Il brano si ispira al senso della fuga, al cammino che viene intrapreso verso una nuova terra.
Il progetto è uno dei primi appuntamenti dell'Estate Fiorentina ed è sostenuto da Regione Toscana e Comune di Firenze ma anche Arcus Spa, e Gucci.
Ingresso libero. Prenotazione obbligatoria. INFO E PRENOTAZIONI: 055 2280525
quattro repliche per ogni data: ore 21.00 / ore 21.30 / ore 22.00 / ore 22.30
CANGO Cantieri Goldonetta, via S. Maria 25, Firenze
Tel.055 2280525 - cango@sienidanza.it - www.cango.fi.it www.sienidanza.it
5 luglio ore 21.00, ore 21.30, ore 22.00, ore 22.30
Cenacolo di Ognissanti - affresco di Domenico Ghirlandaio (Borgo Ognissanti, 42)
Ultima cena - tredici uomini di etnie diverse
6 luglio ore 21.00, ore 21.30, ore 22.00, ore 22.30
Cenacolo di San Salvi - affresco di Andrea del Sarto (via di San Salvi, 16)
Deposizione - un danzatore non vedente e tre donne
7 luglio ore 21.00, ore 21.30, ore 22.00, ore 22.30
Cenacolo di Fuligno - affresco del Perugino (via Faenza, 42)
Visitazione - giovani e anziani
8 luglio ore 21.00, ore 21.30, ore 22.00, ore 22.30
Cenacolo di Sant'Apollonia - affresco di Andrea del Castagno (Via XXVII Aprile, 1)
Fuga - tre danzatrici di undici anni