Firenze
Corti e lunghi, storie che arrivano direttamente dal Nord Europa con fotografie taglienti che mescolano i lunghi silenzi dell'inverno e il caldo tepore di una civiltà fatta di riflessione, attenzione e vita a stretto contatto con… Babbo Natale. Torna per una seconda edizione, all'interno dei 50 Giorni di Cinema a Firenze, la rassegna dedicata al mondo finlandese, organizzata in collaborazione con la piccola ma attiva associazione culturale Italia - Finlandia di Firenze.
Se pensi Finlandia e pensi cinema il primo nome che esce fuori dal cilindro è quello di Kaurismaki, il cui film più famoso è senza dubbio "L'uomo senza passato", del 2002, vincitore del premio speciale della giuria a Cannes ed a cui è stata dedicata la brevissima rassegna (una due giorni) curata da Gabriele Rizza per l'Associazione Anémic, in collaborazione con il festival di teatro di Sesto Fiorentino Intercity, quest'anno dedicato ad Helsinki.
Per la rassegna "Una finestra sul nord" si inizia il pomeriggio di venerdì 28, alle 15,45, con il documentario di M. Tuurna, Salla, Selling the silence. Poco più di un ora per raggiungere la Lapponia dell'est e trovarsi in un piccolo villaggio, Salla, dove il sindaco sta lottando contro la disoccupazione che attanaglia anche questo angolo di nord. Una commovente, ma anche divertente, fotografia sui desideri e opportunità dei lapponi che può aiutare ad una riflessione a più ampio spettro sulla crisi economica mondiale. Altra riflessione sull'economia globale con il primo dei due corti in programmazione nel pomeriggio di venerdì. Come si raccolgono le bacche, di E.Talvensaari, ci porta tra i raccoglitori di bacche in Finlandia che però arrivano dal Sud del mondo. E di sud del mondo si continua a parlare con i 15 minuti di Ghosts, di J. Ijäs, del 2008. Siamo in un centro di accoglienza per richiedenti asilo, 130 profughi uniti dalla speranza per un futuro migliore ma divisi da etnie e culture diverse.
Alle 18 si torna ai lungometraggi con Corri sorella, corri di Pyykkö, del 2010, viaggio in un'amicizia tra adolescenti. In prima serata il quarto dei lungometraggi di Dome Karukoski, vincitore di incassi al botteghino in Finlandia, migliore uscita del 2010 e quinta migliore uscita del decennio per un titolo locale. Gli eroi del circolo polare artico, comico e reale, ci apre una finestra su un dramma sociale del Nord: l'alto tasso di suicidi. Janne è un trentenne che non riesce a combinarne una giusta. La sua fidanzata gli dà un ultimatum: o lui porta un decoder digitale entro la mattina o lei se ne va. E' così che la pacifica vita dell'uomo viene scossa da un terremoto che lo porterà, assieme a due amici (Jasper Pääkkönen e Kari Ketonen) a fare un viaggio di qualche centinaio di chilometri a nord per trovare la magica 'digibox'. Il viaggio, nella gelida notte di dicembre, è pieno di avventure e i nemici si nascondono nel buio, fra lesbiche assassine e miliardari russi che danno loro la caccia con pistole ad acqua. Ma il vero nemico è l'ex fidanzato di Irina, che cerca di riconquistarla mentre Janne è impegnato nella sua odissea nordica. La sfida per Janne e i suoi amici è soprattutto interiore, e torneranno diversi alla fine del picaresco viaggio.
Dedicato al Natale invece Rare Exports, di Jalmari Helander, prodotto e creato dopo l'enorme successo scatenato dai dissacranti cortometraggi di Helander del 2003 e del 2005. Il film coniuga commedia e avventura: una storia di Natale per tutta la famiglia. Una famiglia a cui piaccia anche un po' il genere horror, però. Questo Babbo Natale non è quello della Coca Cola: i bambini se li mangia, come un vecchio comunista.
Sabato pomeriggio, sempre all'Odeon, si vola in un ospedale psichiatrico, con La principessa, di Arto Halonen (2010), storia vera di Anna Lappalainen, ricoverata a 35 anni presso una clinica di salute mentale, dove passerà il resto della sua vita. Ultimo lavoro del fondatore del DocPoint Documentary Film festival di Helsinki, con Katja Kukkola nei panni della principessa e la partecipazione della rock star finlandese Paula Vesala che fa un buon debutto sullo schermo come attrice di supporto. Spazio poi ancora ai cortometraggi dedicati ai giovani, alla ricerca dell'amore ma anche in crisi di identità e alla terza età (Lumikko, di M.Tervo; Ilona, di Haapasalo e Un giro in mongolfiera di J.Kukkonen). Di Klaus Härö, classe 1971, il primo lungometraggio del tardo pomeriggio, con il suo ultimo lavoro C'è posta per il pastore Jaakob (2009). Storia del rapporto tra una giovane appena uscita di galera e un vecchio pastore diventato cieco. Due mondi e due umanità totalmente diverse che si scontrano e, infine, si trovano. Leila infatti deve leggere e rispondere alle lettere che padre Giacobbe riceve dai bisognosi. Quando un giorno smetteranno di arrivare, mandando in crisi l'esile esistenza del vecchio, Leila troverà un suo posto sotto il cielo di Finlandia.
Alle 20,30 Il re del colle, di A. Haapasalo. Una vigilia di Natale che per il giovane tassista, Samu, neo-papà, rischia di essere di una noia mortale ma all'aeroporto di Helsinki fa salire un affascinante cliente: un mercenario, Hans, che è tornato a Helsinki dopo un'assenza di 20 anni. Hans assume Samu di andare in missione con lui: per trovare Laura, la figlia del suo migliore amico da poco scomparso e fratello d'armi. La ricerca per trovare Laura conduce gli uomini nel passato di Hans ma aiuta Samu a riflettere sul suo futuro.
Chiude la rassegna, alle 22,30, il documentario dedicato alla vita della cantante africana Miriam Makeba: Mama Africa (2011) di Mika Kaurismäki, fratello del più noto Aki. Vive a Rio de Janeiro e di lui potrete aver visto Brasileirinho - Grandes Encontros do Choro, del 2005 ma anche Moro No Brasil, del 2002, per parlare dei documentari, ma ha prodotto e diretto anche un Napoli-Berlino - Un taxi nella notte del 1987. Questo del 2011 è un documentario che raccoglie le testimonianze, tra le altre, di Angélique Kidjo e Nelson Mandela e materiale di repertorio di Miriam Makeba, nota appunto con il nickname di Mama Africa, e scomparsa a novembre del 2008 a Castelvolturno poche ore dopo aver tenuto un concerto contro la camorra.
Se qualcuno volesse approfondire il discorso sul cinema finlandese, da un punto di vista storico, consigliamo vivamente la lettura del volume Nuvole in Paradiso. Una guida al cinema finlandese del critico cinematografico Peter Von Bagh, edito da Cineteca di Bologna.
UNA FINESTRA SUL NORD
RASSEGNA DI CINEMA FINLANDESE
Biglietti: cumulativo mattina (10.00-14.00)/pomeriggio (15.00-20.00)
intero € 5,00 / ridotto € 4,00 / bambini € 3,00
cumulativo sera (20.30-): intero 6, ridotto 5
Biglietti: intero € 12,00 / ridotto € 10,00 / Under 26 € 8,00
www.odeon.intoscana.it/