Firenze
Preparatevi, saranno due giornate, ma di quelle intense. La mattina andate a correre perché poi vi ritroverete incollati alle poltrone (comodissime tra l'altro) dell'Odeon: tutt'uno con il velluto rosso per non perdersi nemmeno una delle proiezioni di Immagini e suoni dal mondo, Festival Etnomusicale, quarta edizione, promosso da Multi Culti in collaborazione con FLOG e Fondazione Sistema Toscana Mediateca.
Iniziamo con il presentarvi due prime visioni italiane ospitate dalla rassegna. Entrambi i documentari riguardano l'India e il suo incredibilmente ricco mondo musicale. Do Din Ka Mela di A. Monteiro e K.P. Jayasankar, ci porterà a conoscere la musica dei Meghwals, una comunità pastorale di dalit (paria) del Gujarat, e Ravi Shankar: la straordinaria lezione di F. Le Clair, prende spunto una magistrale lezione di musica tenutasi a Parigi nel 2008 del maestro indiano. Commovente e emozionante l'altra prima visione italiana, Kinshasa Symphony di C. Wischmann e M. Baer, il racconto della storia di 200 musicisti congolesi autodidatti, tutti musicisti di strada, ma che sono riusciti a organizzarsi e l'unica orchestra sinfonica dell'Africa Centrale. Il 31 di ottobre mi sa tanto che proprio non riuscirete a varcare la soglia dell'Odeon nemmeno per mangiare un panino perché alle 21, Luciano Blotta, presente in sala, presenterà il suo lavoro sul reggae. RiseUp è un vero e proprio viaggio musicale nel cuore della Giamaica e ci fa vivere speranze e ambizioni di giovani talenti raggae giamaicani alla ricerca del loro posto nel cielo stellato. Il film è vincitore dell’AFI Discovery Silver Docs 2009, come Best Documentary Award.
Non sarà invece presente Bahman Kiarostami, figlio del celebre regista Abbas, impossibilitato a raggiungere Firenze visto che il regime iraniano gli ha ritirato il passaporto. Non sarà nemmeno possibile un collegamento via skype: le maglie iraniane chiudono anche i canali del web, non solo quelle dei tappeti. Ma di Kiarostami sarà possibile vedere due documentari: Infidels, sulla sconosciuta musica degli zingari iraniani Godars, e Two Bows, sul rapporto tra tradizione e innovazione nella musica classica iraniana, attraverso il confronto tra due esecutori di kamancheh che hanno scelto strade diverse. C'è posto ancora per il Medioriente con Alma Story di G. Lamattina, docu-fiction che vede la partecipazione di Moni Ovadia nella veste di protagonista del cine-racconto che racconta il paese di Viggiano in Basilicata.
A chiudere la rassegna il commovente e sconvolgente documentario di S. Fine e A. Nix, War Dances, racconto di tre piccoli superstiti al genocidio perpetrato in vent'anni di guerra civile in Uganda che, cercando di dimenticare le loro tragedie attraverso la musica e la danza, si preparano a partecipare all'evento dell'anno: il Kampala Music Festival. Evento straordinario in collaborazione con il festival MUSICA DEI POPOLI per il 1°novembre: Requiem for a Dying Planet, musiche per il cinema di Werner Herzog dai film The White Diamond e The Wild Blue Yonder, cine-concerto con Ernst Reijseger, Mola Sylla, Concordu e Tenore De Orosei.
CINEMA ODEON - Piazza Strozzi Firenze.
Proiezioni pomeridiane: ore 16.30 - Proiezioni serali: ore 21
Ingresso Proiezioni: € 7 intero - € 5 ridotto
Cine-concerto (1/11): € 15 intero - € 12 ridotto
Informazioni: tel. 055 4628714 www.multiculti.it info@multiculti.it