Montelupo Fiorentino
Lanciato nel novembre 2009, il concorso ha previsto una prima fase formativa finalizzata a fornire informazioni sulle caratteristiche dei prodotti tipici locali e sul quadro storico-tecnologico-economico della ceramica.
Successivamente i partecipanti, seguiti dal proprio docente, hanno disegnato i progetti. Fra questi ne sono stati selezionati 13 che sono stati realizzati dalle aziende del territorio.
I prototipi sono stati esposti in una mostra nel corso della Festa della ceramica, la stessa mostra è stata esposta anche in altri contesti importanti come la manifestazione Boccaccesca che si tiene a Certaldo.
Il primo classificato si è aggiudicato un premio di 1000 euro, il secondo classificato di 750 euro e il terzo di 500. Un elemento interessante è rappresentato dal fatto che le aziende che hanno realizzato i tre prototipi vincitori riceveranno una somma per metterli in produzione.
La giuria, composta da designer e ristoratori, oltre che dal direttore del Museo della Ceramica Fausto Berti ha individuato 3 progetti vincitori, uno meritevole di menzione speciale e un altro progetto è stato scelto da una giuria popolare, che ha visitato la mostra allestita presso il Museo della Ceramica a partire dal 17 dicembre esprimendo poi il proprio gradimento per i prototipi esposti.
Si tratta di un verdetto quasi tutto al femminile. Tre dei quattro designer vincitori sono, infatti donne, e anche le aziende produttrici sono guidate da giovani artigiane.
La giuria tecnica e quella popolare si sono trovati concordi sul premiare il progetto SWETLY del designer: Luca Laureana, prodotto dalle Ceramiche d'Arte la Fenice di Veronica Fabozzo
Questa la motivazione data: "Per il felice connubio tra progetto e realizzazione che ha saputo materializzare l'ispirazione ad un aulico simbolo dell'espressione artistica: La Tavolozza. L'aver voluto accostare lo strumento dell'arte all'arte di servire in tavola nobilita nell'oggetto la gestualità e ne esalta le qualità degli alimenti che potrà contenere. Un lodevole esempio in cui l'eleganza del disegno incontra la sapiente maestria artigianale nel valorizzare con il decoro la forma".
Le Ceramiche la Feniche hanno prodotto anche il progetto che si è aggiudicato il secondo premio, realizzato dalla designer Valentina Cogno, dal titolo PIATTO CANTUCCIO.
La giuria in questo caso ha premiato "l'originalità formale e la forte caratterizzazione dell'oggetto in stretto rapporto con il contenuto che ispirandosi a usi locali della degustazione tradizionale al cartoccio ne esalta la tipicità alimentare e ne valorizza l'esclusività".
Il progetto che si è aggiudicato il terzo premio è, invece realizzato dalle Ceramiche d'Arte Dolfi di Ivana Dolfi ed è stato realizzato da Valentina Cabani e Marco Innocenti. Il titolo TRE DITI si riferisce allo spessore che deve avere una bistecca doc. Un'intuizione progettuale che è stata apprezzata dalla giuria perché interpreta "in modo semplice un elemento caratteristico della tipicità: l'altezza della "fiorentina" e averlo tradotto in un segno estetico essenziale per comunicare innovazione sia nel valorizzare la forma che nel presentare e servire la pietanza".
La giuria ha, infine, ritenuto opportuno prevedere una menzione speciale per il progetto I PINZIMONIO
"Per lo studio accurato della morfologia e calibrata eleganza delle proporzioni sia nel disegno sia nella realizzazione che ingentiliscono la gestualità nell'uso e aggraziano la distribuzione delle portate sul tavolo.
Premio speciale per aver saputo con estrema sobrietà legare e interpretare nel nuovo la tradizione attraverso l'uso del decoro tipico montelupino".
Anche questo lavoro è stato prodotto dalle Ceramiche d’Arte Dolfi di Ivana Dolfi e disegnato da Maria Elena Cementano.