Montelupo Fiorentino
Alfredo Gioventù è ceramista e scultore, vive e lavora a Sestri Levante; si è formato presso la bottega del pittore ceramista Lino Bersani ed ha conseguito la laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Genova. Durante una ventennale ricerca artistica, ha indagato le possibilità espressive dei materiali ceramici cotti ad alta temperatura e rivestiti con gli storici smalti celadon, sperimentando il loro utilizzo anche nel campo della scultura.
Dal 1980 al 2000 si è dedicato all’attività didattica come docente presso le scuole di ceramica di Chiavari, Genova e Albisola e ha coordinato importanti progetti per la sperimentazione didattica nei musei, in particolare presso il Civico Museo di Architettura e Scultura di S. Agostino a Genova e per la realizzazione di reti di collaborazione tra eco-musei della pietra in Europa. Dal 1992 partecipa al dibattito sui rapporti tra arte, artigianato e design, presenziando con le sue opere a numerose collettive tematiche in occasione di prestigiose manifestazioni in Italia e all’estero. L’interesse per il rapporto tra cultura e territorio lo ha portato negli ultimi anni a formulare un inedito tipo di gres che imita perfettamente i ciottoli delle spiagge liguri e che, abbinato a legni e terrecotte levigate dal mare ha dato origine ad una particolare linea di oggettistica attualmente prodotta e commercializzata dall’Opificio Ceramico Alfredo Gioventù snc.
L’opera che viene donata al comune di Montelupo è già stata esposta al Museo della Ceramica in occasione della passata edizione della Festa della Ceramica. Alta 40 cm e con una base di 30 X 12 cm è composta da due elementi in grés assemblati fra loro per formare un personaggio che rimanda all’idea dell’elfo.
L’opera appartiene ad una serie di vasiscultura che esplora la sottile linea di divisione fra arte e artigianato: il corpo può essere utilizzato come vaso, ma con l’aggiunta della parte superiore diventa scultura.
"La ricerca sul rapporto fra arte e natura, mi vede impegnato da anni con l’utilizzo di un particolare tipo di grés porcellanato capace di imitare gli elementi naturali, sassi, foglie... mantenendo il più possibile intatta la loro veste estetica spontanea. L’opera donata nasce con una particolare funzione: illustrare, assieme ad altre opere, mediante la ceramica, una fiaba scritta da Mario Lodi su commissione dei Musei di Genova per la collana Sogno intorno all’opera", spiega lo stesso Gioventù.
Alfredo Gioventù, per il suo particolare percorso e la sua comprovata esperienza nella didattica e formazione, è l’interlocutore ideale per i progetti che saranno attivati nel prossimo futuro dalla Fondazione Museo di Montelupo, nello specifico sarà il docente del Cantiere di Arte Contemporanea, il cui inizio è previsto nelle prossime settimane, rivolto agli studenti delle Accademie e Università toscane.
"L’opera di Alfredo Gioventù arricchisce la collezione delle ceramiche di arte contemporanee del Museo della ceramica, ma soprattutto segna l’inizio di una collaborazione con un artista che certamente ha molto da trasmettere. Non mi stancherò mai di ribadire l’importanza della contaminazione fra esperienze artistiche. Una delle mie aspirazioni sarebbe quella rafforzare il ruolo di Montelupo come luogo dove non solo si fa ceramica, ma anche dove si parla di arte, si creano occasioni di confronto fra artisti e artigiani al fine di creare percorsi di sviluppo che possono avere una ricaduta positiva anche sulla nostra produzione. In questo senso Alfredo Gioventù, con la sua ricerca improntata ad indagare il dialogo fra arte e artigianato, sintetizza un percorso che caratterizza da decenni anche la storia produttiva di Montelupo", afferma l’assessore alla cultura Marzio Cresci.